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Cosa vedere a Randazzo, la città della pietra nera ai piedi dell'Etna

  • Immagine del redattore: Chiara Proietto
    Chiara Proietto
  • 19 gen 2021
  • Tempo di lettura: 8 min

Randazzo è il più bel paese etneo, città del vino e della pietra lavica, città medievale e punto strategico per visitare l'Etna. Scopriamo insieme questo magico luogo abbracciato dalla sciara nera.


Basilica di Santa Maria, Cosa Vedere a Randazzo
La Basilica di Santa Maria e la Vara - Fabio Illuminato Fazio

Quello che ti raccontiamo oggi noi di Tripnacria è il paese nel quale il nostro stesso progetto è nato, con l'obiettivo di promuovere il nostro territorio e la Sicilia intera.


Randazzo è il più bel paese etneo, una città affascinante di origini medievali ai piedi dell'Etna e circondata dalla sciara nera.

Sbuca silenzioso tra il fiume Alcantara e il Vulcano, ed è l'unico paese a far parte di ben tre parchi naturali: quello dell'Etna, quello dell'Alcantara e quello dei Nebrodi.


Non solo visitare Randazzo, ma anche arrivarci ha il suo fascino. Fare il suo ingresso, soprattutto dalle strade secondarie, ci trasporta ogni volta dentro a una fiaba: da un’entrata (dalla SS 116) la vista panoramica sul quartiere Latino e il fiume, dall’altra (da Via Nazionale) l’ingresso da un’antica porta delle mura di cinta che ci conduce al quartiere Lombardo. Un altro quartiere sta in mezzo a questi, quello dei Greci; è l’insieme di questi tre originari popoli che ha portato alla fondazione della nostra città.




Cosa vedere a Randazzo: Il fascino del centro storico


È facile capirlo: Randazzo è la città della pietra lavica. Quest'ultima è costantemente presente in tutto il centro storico e sembra voler ricordare a noi abitanti da dove veniamo, essendo lei stessa parte di quell'entità naturale che qui tutti veneriamo: l’Etna, ’a Muntagna, Idda.


La via principale del centro, Via Umberto I, è un lungo tappeto di basalto lavico che si srotola dai resti delle antiche mura della parte sud della città fino alla porta nord occidentale, ancora integra. Piccoli affluenti di pietra nera arricchiscono questo fiume principale: due di questi li amiamo alla follia, Via dei Lanza e Via degli Archi.


Nel quartiere Latino, poi, la Basilica di Santa Maria è immersa nella pietra lavica; in quello Greco, la Chiesa di San Nicola, il suo campanile e la statua-simbolo della città ne sono impregnati; in quello Lombardo, il più bel campanile di Sicilia deve forse questo appellativo proprio alla sua presenza.


Il modo migliore per visitare Randazzo è perdersi a piedi tra i vicoli del suo centro storico, dove ogni angolo racconta l'eredità dei tre antichi quartieri.



1. Basilica di Santa Maria Assunta


Situata nel cuore dell'antico quartiere latino, questa chiesa ti lascerà a bocca aperta ancora prima di varcarne la soglia.

L'intero edificio è infatti un monumentale capolavoro in cui il nero profondo della pietra lavica dell’Etna è protagonista.


La sua storia si mescola con il mito. Si racconta che la chiesa sia nata sopra una grotta segreta in cui un pastorello scoprì una fiammella perennemente accesa davanti all'immagine della Vergine.


Leggende a parte, la sua bellezza è reale. Una volta dentro, lo sguardo viene rapito dalle maestose colonne che sorreggono le navate, innalzandosi verso il soffitto affrescato.


La Basilica custodisce anche opere d’arte preziose di Giuseppe Velasques e, soprattutto, la Salvezza di Randazzo di Girolamo Alibrandi (conosciuto anche come Raffaello da Messina, allievo di Antonello da Messina e Leonardo da Vinci).


Chiesa di Santa Maria
Basilica di Santa Maria Assunta

2. Via degli Archi


Camminare per Randazzo significa fare un salto temporale indietro di secoli, e nessun luogo ti farà respirare questa atmosfera quanto Via degli Archi.


Questa stradina è una delle mete più fotografate della città ed è caratterizzata da una suggestiva sequenza di archi ogivali in pietra lavica che scavalcano il vicolo, collegando i palazzi storici che si affacciano sui due lati della strada.


Oggi collega Piazza Municipio con Piazza San Nicolò, dove sorge l’omonima chiesa e la statua di Randazzo Vecchio.



3. Chiesa di San Nicolò


Fondata originariamente nel XIV secolo in stile gotico, ha subito profonde trasformazioni nel corso del tempo.


Oggi, la sua facciata in pietra lavica le conferisce un aspetto severo ed elegante; la cupola, invece, una certa maestosità.


Entrando, si può ammirare la grandiosità delle sue tre navate, ma il vero pezzo forte è custodito nelle sue cappelle: qui si trovano una delle opere più belle di Antonello Gagini, la statua di San Nicola, e La Madonna col Bambino di scuola antonelliana.


Chiesa di San Nicolò
Chiesa di San Nicolò

4. Chiesa di San Martino


La Chiesa di San Martino è conosciuta soprattutto per il suo meraviglioso campanile, considerato uno dei più belli di tutta la Sicilia: una torre in stile arabo-normanno decorata con bifore e trifore gotiche in cui si alternano, in un ricamo geometrico perfetto, i blocchi neri di pietra lavica e quelli bianchi di arenaria.


All'interno, la chiesa conserva importanti opere d'arte, tra cui un prezioso fonte battesimale in marmo del XIV secolo e il Crocifisso della pioggia.


Campanile di San Martino a Randazzo
Campanile di San Martino - Elia Priolo

5. Museo di Scienze Naturali


Il Museo di Scienze Naturali Angelo Priolo ospita una delle collezioni ornitologiche più importanti del Sud Italia.


Custodisce oltre 2.000 pezzi italiani ed esotici facenti parte della collezione dell’avifauna, molti dei quali appartenenti a specie ormai rarissime o estinte.


Oltre all'esposizione di fauna, il museo ti mostrerà anche una ricca raccolta geologica appartenente alla nostra Sicilia: fossili, minerali, rocce, conchiglie e materiale vulcanico fanno tutti parte di queste straordinarie vetrine.


La sala più suggestiva è quella che riproduce l’ambiente naturale nei pressi del torrente Rosmarino, habitat dei Grifoni.



6. Museo Archeologico


Ospitato all'interno del monumentale Castello Svevo (l'antico mastio della città che un tempo fungeva anche da carcere), il Museo Archeologico Paolo Vagliasindi deve la sua nascita alla passione del barone Vagliasindi, che alla fine dell'800 promosse una serie di scavi nella vicina contrada Sant'Anastasia.


I reperti rinvenuti portarono alla luce una necropoli greca di inestimabile valore. All'interno del museo potrete ammirare una straordinaria collezione di ceramiche attiche e ellenistiche a figure nere e a figure rosse, monete antiche, bronzi e reperti che testimoniano l'antico passaggio dei greci nella Valle dell'Alcantara.


All’interno del museo è custodita anche una collezione di Pupi siciliani di scuola catanese che rendono il museo una tappa obbligata anche e soprattutto se viaggi in famiglia e con bambini!



7. Casa della Musica e della Liuteria Medievale


Se vuoi vivere un'esperienza sensoriale davvero unica, la Casa della Musica e della Liuteria Medievale è una tappa che non può mancare nel tuo itinerario.


Ospitato all'interno di una suggestiva dimora nel cuore del quartiere San Martino, questo spazio è molto più di un semplice museo.


Qui, il Maestro liutaio Giuseppe Severini riporta in vita suoni perduti, quelli che risuonavano in un passato che va dalla Preistoria al Medioevo. All'interno troverai una straordinaria collezione di strumenti musicali ricostruiti fedelmente, potrai conoscere la storia di ognuno di essi e ascoltare dal vivo il suono di questi strumenti dimenticati.



8. Piazza San Pietro e il belvedere


Per concludere l'itinerario a piedi nel cuore di Randazzo, la tappa finale da raggiungere è sicuramente Piazza San Pietro.


È qui che si trova il punto in cui godere una vista meravigliosa sull'Etna, un belvedere panoramico tappa fissa per scattare le proprie foto ricordo.


A due passi dalla piazza si trova poi la statua di San Giuseppe, santo patrono di Randazzo. Il monumento è stato costruito dopo la famosa eruzione dell'Etna del'81 che ha minacciato il paese. Si dice che a deviare il corso della lava, infatti, sia stato proprio il santo al quale è stata dedicata la scultura.



La natura che abbraccia il paese


Oltre alle meraviglie del suo centro storico, Randazzo vanta un territorio circostante straordinario, dove la natura si mostra in tutta la sua bellezza e varietà.


Ti basteranno pochi minuti per allontanarti dalle strade lastricate e ritrovarti nel bel mezzo di un parco o in paesaggi naturali talvolta sorprendenti.



1. Il Parco Demanio Sciarone


Il Parco Demanio Sciarone è il polmone verde del paese, molto frequentato e amato dai randazzesi.

Si trova a circa un km dal centro storico ed è immerso completamente nella natura del Parco dell'Etna.


Qui tra i boschi di roverella, si trova un'area attrezzata con diversi punti barbecue, numerosi tavoli con panche, servizi igienici, acqua potabile e percorsi da intraprendere sia a piedi sia in MTB. Il luogo ideale per un pic-nic nella natura etnea!



2. Il Lago Gurrida


Il Lago Gurrida è uno dei luoghi più insoliti e scientificamente affascinanti di tutta la Sicilia. Pur trovandosi in una conca storicamente modificata dalle colate laviche (quella preistorica di Santa Venera e poi quella del 1536, che sbarrò il fiume Flascio), l'attuale bacino idrico per come lo vediamo oggi ha in realtà una storia recente.


È stato infatti realizzato artificialmente tra gli anni '60 e '70, arrivando a contenere circa 400 mila metri cubi d'acqua.


La vera magia di questo specchio d'acqua, situato a 835 metri di altitudine, si rivela nei mesi invernali. Quando le piogge aumentano e il torrente Flascio è in piena, il lago esonda allagando le zone circostanti e creando un acquitrino temporaneo che regala un panorama surreale. Le acque sommergono letteralmente vigneti limitrofi di vitigno Grenache o Alicante.


Queste viti vennero introdotte qui nel 1868 da un enologo della Ducea Nelson per combattere la fillossera, una devastante malattia della vite, sfruttando proprio la loro sommersione periodica sotto l'acqua che non permetteva all'insetto di sopravvivere.


Oggi il Gurrida, nonostante non sia valorizzato al massimo e come meriterebbe, resta un paradiso di biodiversità e una tappa fissa per il turismo naturalistico. Qui puoi infatti avvistare una fauna avicola migratoria eccezionale che include aironi cenerini, cavalieri d'Italia, anatre e persino la cicogna bianca.


Lago Gurrida
Lago Gurrida a Randazzo

3. L'Hederarium

 

Se cerchi qualcosa di davvero mai visto prima in Italia, l'Hederarium è una tappa imperdibile. Nato dall'ambizioso progetto florovivaistico di Geaflor, non si tratta di una semplice area verde, ma di un vero e proprio giardino botanico unico nel suo genere.


Questo spazio straordinario custodisce infatti centinaia di piante e ben 45 varietà differenti di edera, creando un percorso sensoriale raro e suggestivo, dove forme, texture e sfumature cambiano volto a seconda delle stagioni.


Creato con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per studiosi, appassionati e viaggiatori curiosi, l'Hederarium nasce anche come un dono per la comunità: una volta completato (gli ultimi lavori sono ancora in corso), l'accesso a questo posto unico sarà gratuito per tutti ogni sabato e domenica.



4. Il Pirao


La località Pirao è il punto di partenza per le escursioni sull'Etna che partono da Randazzo. Situato a oltre 1.000 metri di altitudine, questo pianoro montano è una delle porte d'accesso principali del Parco dell'Etna per il versante settentrionale.


Storicamente legato alla pastorizia e alla silvicoltura, oggi il Pirao ospita un importante rifugio forestale e un'area di sosta da cui si dipartono alcuni dei sentieri più belli del vulcano, come quello della Pista Altomontana.


Da qui potrai inoltrarti lungo i sentieri tra i boschi, ammirare colate laviche storiche come quella dell'81 e godere di meravigliose viste panoramiche.



Escursioni sull'Etna con partenza da Randazzo


Grazie alla sua posizione strategica sul versante settentrionale, Randazzo è uno dei punti di partenza ideali per andare alla scoperta dell'Etna. Scegli la tua preferita!



Trekking sull'Etna

Etna Wild Experience


Trekking intera giornata fino a 1700 metri su uno dei campi lavici più estesi del vulcano, con attraversamento di una grotta di scorrimento lavico.


Da: € 70 a persona


Escursione in eBike sull'Etna

Etna Nature Trail


Un percorso in MTB elettrica di 35 km, attraverso i meravigliosi paesaggi vulcanici dell'Etna, con single track e attraversamento di tubi di lava.


Da: € 85 a persona



Escursione in ebike sulle colate laviche dell'Etna

Etna MultiXperience Trail


Uno spettacolare trail tra boschi e campi lavici, con ingresso in un tubo di lava, camminata lungo un rift vulcanico e single track su una colata lavica.


Da: € 105 a persona


Trekking Foliage Etna

Trekking Foliage Etna


L’Etna Foliage Trekking nasce per vivere e fotografare questo il fenomeno del foliage lungo un percorso immerso in ambienti vulcanici e rigogliose foreste.


Da: € 55 a persona







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Tennis/Padel sull'Etna




2 commenti


francescorubbino
01 apr 2021

Splendido !!!!!!!

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Chiara Proietto
Chiara Proietto
01 apr 2021
Risposta a

Si, è proprio una meraviglia!

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