Agrigento e dintorni in barca: alla scoperta delle 3 perle della costa agrigentina
- Chiara Proietto

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Visitare Agrigento e dintorni in barca è un ottimo modo per ammirare da una posizione privilegiata alcune delle meraviglie naturali della Sicilia Meridionale: la Scala dei Turchi, Punta Bianca e Torre Salsa.

Visitare Agrigento spesso significa per lo più camminare con il naso all’insù e gli occhi puntati in alto per ammirare le imponenti colonne della Valle dei Templi. Significa anche passeggiare tra le vie del centro in pietra gialla, tra antichi quartieri e storici monumenti.
Ma visitare Agrigento può avere anche un altro significato: qui, in questo pezzo della Sicilia Meridionale, esiste una bellezza che si palesa solo quando smettiamo di cercarla tra le viuzze cittadine o tra le opere realizzate dall’uomo e iniziamo a volgere lo sguardo verso il mare poco lontano.
La costa agrigentina, infatti, è punteggiata da meraviglie naturali senza eguali, alcune famosissime e altre meno note, che ammirate dal mare danno il meglio di sé.
Queste meraviglie sono principalmente tre: la Scala dei Turchi, la Riserva Naturale di Punta Bianca e la Riserva Naturale di Torre Salsa. Scopriamole tutte!
La Scala dei Turchi, la falesia di marna bianca più famosa al mondo
Della Scala dei Turchi vediamo immagini spettacolari un po' dappertutto, ma ammirarla con i nostri occhi e da vicino è tutt’altra cosa.
La spiaggia sulla quale si innalza è una delle tappe da aggiungere assolutamente durante un viaggio ad Agrigento: da qui, infatti, possiamo vedere la scogliera da vicino, persino camminandoci sopra fino a un certo punto (la scogliera è fragile e la sua visita è regolamentata).
Ma è ammirandola dal mare che si può percepire fino in fondo la sua bellezza e maestosità. Guardarla dalla barca non è solo una questione di comodità, ma anche una scelta logica. Via terra, l'accesso è spesso interdetto per tutelare la fragilità della roccia, obbligando (giustamente) le persone che la visitano a farlo con le dovute precauzioni e attenzioni.
Dal mare, invece, la prospettiva cambia. Questa spettacolare scalinata naturale, modellata dal vento e dall’acqua e dal colore bianco candido, si mostra a noi in tutto il suo splendore, creando contrasti cromatici suggestivi.
E così, mentre la folla si limita a raggiungere la spiaggia, c’è chi può concedersi il lusso di esplorare la Scala dei Turchi da più angolazioni, di immergersi nel suo silenzio e di tuffarsi nel mare turchese in cui si riflette. Un’esperienza imperdibile!
La Riserva Naturale di Punta Bianca, lo scorcio più affascinante e romantico della costa
Ma il mare di Agrigento non ha solo la Scala dei Turchi come unica protagonista. Meno celebre, ma altrettanto affascinante (se non di più) è Punta Bianca. Questo sperone di roccia bianca presenta caratteristiche geologiche simili alla Scala dei Turchi, ma è meno conosciuta di quest’ultima.
Raggiungere Punta Bianca via terra non è proprio semplicissimo: le strade sono spesso dissestate, polverose e poco segnalate. Molte persone rinunciano, ed è proprio questo forse a preservarne il fascino intatto.
Visitarla via mare è il modo più facile, comodo e rispettoso di ammirare questo posto così pittoresco e romantico, reso ancora più suggestivo da una vecchia casa doganale, proprio sulla marna bianca, che sembra sorvegliare la costa.
Fare il bagno qui, poi, tra il riverbero del sole sulla marna che crea scenari particolari e le acque del mare così trasparenti, è qualcosa che non si vive di certo tutti i giorni.
La Riserva Naturale di Torre Salsa, dove nidificano le Caretta Caretta
Proseguendo verso ovest, il paesaggio cambia completamente. La roccia bianca lascia spazio a dune di sabbia finissima e falesie che si snodano parallelamente al mare. Qui si trova Torre Salsa, un'area protetta dal WWF dove la natura regna indisturbata.
Questa riserva è luogo di nidificazione della tartaruga Caretta Caretta, che qui torna periodicamente a deporre le uova.
Navigare lungo la Riserva di Torre Salsa significa costeggiare chilometri di litorale completamente privo di costruzioni, un piccolo angolo di paradiso dove osservare la macchia mediterranea che arriva a lambire la spiaggia, senza l'interruzione di ombrelloni o cemento.
Visitarla in barca è un po' un patto di rispetto con questo luogo straordinario, un modo che ci permette di godere delle sue bellezze e delle sue acque senza intaccare le sue dune, restando spettatori e spettatrici di un ecosistema che sopravvive intatto, lontano dai percorsi turistici più battuti.
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