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  • Chiara Proietto

Riserva dello Stagnone, luogo spettacolare dove vedere il tramonto a Marsala

Aggiornamento: lug 19

La Riserva Naturale dello Stagnone è l’area naturale dai tramonti più romantici di Sicilia. Un luogo pieno di fascino tra le saline di Marsala, l' isola di Mozia e i mulini a vento.


Riserva Naturale dello Stagnone, Dove vedere il tramonto a Marsala
Tramonto allo Stagnone di Marsala

Mulini a vento, cumuli di sale, acque rosate e cieli tinti d’arancio fanno da sfondo a questo piccolo pezzo di Sicilia definito dagli Arabi “porto di Dio”. Non c’è da stupirsi, del resto, per questo appellativo perché la lo Stagnone di Marsala è davvero qualcosa di magico.

Un luogo da non perdere anche per i suoi spettacolari tramonti policromi che occupano addirittura il 4° posto della top list dei tramonti più belli del mondo; il nostro spettacolare tramonto, infatti, è stato inserito nella classifica del telegiornale TRM ed è superato solo dall'Australia, Santorini e dal Kenya!


Ci troviamo nei pressi dell’antica Lilibeo, la città di Marsala è alle spalle della riserva mentre all’orizzonte trapelano le Isole Egadi. A far parte di questo fascinoso angolo di natura e storia vi sono le 4 isole dello Stagnone: Santa Maria, Schola, Isola Grande (o Isola Lunga) e San Pantaleo (sede della città fenicia di Mozia), circondata dalle splendide e bassissime acque lagunari che nascondono importanti tesori!



Il tour in barca nella laguna dello Stagnone: imbarco per Mozia


Che tu sia un romantico o meno, uno dei modi più suggestivi e unici di visitare e conoscere questa idilliaca riserva è senz'altro il tour in barca sfiorando le acque lagunari!

Arrivati alle saline Ettore Infersa, è possibile, infatti, imbarcarsi e scoprire lo Stagnone e le sue isole stando comodamente seduti a 60 cm dal fondale e ascoltando un’audio guida nella tua lingua; imperdibile se vuoi vedere da vicino la strada punica sommersa! Inoltre, con il tour vi è anche la possibilità di approdare e visitare Mozia e le sue meraviglie.


Il biglietto è acquistabile sia al botteghino in loco sia online al seguente link: https://www.lagunadellostagnone.com/tour-laguna-isole-dello-stagnone-mozia/



Mozia, Tramonto a Marsala
Tramonto su Mozia

Cosa vedere a Mozia


Tra i moltissimi motivi per visitare la Laguna dello Stagnone, vi è l’isolotto-città della storica Motya. Nel cuore della riserva, Mozia è nota per essere stata una importantissima e assai fiorente città fenicia la cui storia si è fermata nel 397 a.C a causa della distruzione da parte di Dionisio IV. Recentissimi studi hanno addirittura rivelato che quest'isola fosse abitata sin dall'età del Bronzo e questo non è che un'ulteriore conferma di come questo posto sia proprio un patrimonio archeologico degno di nota!



1. La strada sommersa


Un'isola sui generis alla quale era possibile accedere via mare, ma camminando sulle acque! No, non è uno scherzo: le acque che la circondano sono infatti tutt'ora bassissime e in passato furono sfruttate per la costruzione di un'opera di ingegneria particolarissima, una strada subacquea che collegava l'isola alla terra ferma e che poteva essere percorsa a cavallo!

Dalla porta Nord l'antica strada, della quale è possibile osservare ad occhio nudo le tracce di pietra, era lunga 1,7 km e larga intorno ai 7 m per poter consentire il passaggio contemporaneo di due carri trainati.


Ancora oggi, con la bassa marea, è possibile volendo percorrere la strada punica a piedi, godendo di una esperienza unica e fuori dal normale che solo quest'isola all'estremità della Sicilia può farti vivere.


Cosa vedere a Mozia, imbarco per Mozia
"Giovinetto di Mozia". Chiara Proietto

2. Il Museo G. Whitake


L’intera isola è privata dagli inizi del 1900, quando l’archeologo Joseph Whitaker la acquistò e diede inizio ad una lunga campagna di scavi archeologici di grande importanza.

I reperti ritrovati sono stati esposti nelle vetrine del museo a lui dedicato, posto all’ingresso dell’isola di San Pantaleo e della antica città di Mozia.

Primo museo punico di tutta la Sicilia, ospita diversi pannelli didattici e un modello plastico in scala dell’isolotto oltre a numerosi reperti quali vasi, anfore, maschere puniche, capitelli ed altri oggetti della vita quotidiana. Ma la regina indiscussa del museo, il tesoro che lo ha reso ancora più famoso e centro attrattivo per chiunque si rechi da queste parti, è senza dubbio la statua del “Giovinetto di Mozia” una preziosissima opera in stile ionico - arcaico risalente al V sec. a.C. talmente bella e importante da essere stata esposta al British Museum di Londra durante le Olimpiadi del 2012.



3. Il giovinetto di Mozia


La statua dei misteri, la perla dello Stagnone, il tesoro più importante di tutto il museo Whitaker, questo straordinario reperto greco risalente al V secolo a.C. è stato rinvenuto per puro caso durante uno scavo nel 1979. Una scoperta importante oltre che interessante per l'unicità del pezzo che rappresenta forse un atleta vittorioso, dall'aspetto elegante e sensuale al tempo stesso e dalle notevoli forme.

Incerto è l'autore così come l'epoca e il soggetto precisi; quel che è certo è che questo tesoro di marmo di 1,80 circa è simbolo di una straordinaria bellezza artistica e cura dei particolari propri della nostra antica cultura greca.



Le saline di marsala e la Via del Sale


Chi di saline vuole veramente discorrere, occorre che giunga qui, nell'occidente della Sicilia, su questa platea litoranea vecchie vecchissime saline, fondate già dai Fenici.

La Riserva Naturale dello Stagnone vuole proprio strafare e non si accontenta di essere una semplice riserva! Infatti, questa è inglobata tra i 30 chilometri di pianure bianche e scintillanti della vecchissima (di circa 2000 anni) Via del Sale.

Al cospetto di bellissimi mulini a vento, questo luogo di straordinario fascino cela tutti i segreti - ormai svelati - dell’ingegnosa arte della salicoltura.


Ma come avviene la produzione del sale?


La lavorazione del sale è un processo lungo e delicato che mobilita le braccia di molti uomini. In prossimità della costa, grandi vasche raccolgono l’acqua marina grazie alle maree e alle canalizzazioni.

Le vasche sono disposte in 5 livelli, ognuna con livello di fondali più bassi per poter man a mano favorire l’evaporazione.


  1. Vasche grandi esterne di acqua di mare (acqua fridda): raccolgono l’acqua fredda del mare e grazie al calore del sole avviene la prima concentrazione di sale.

  2. Vasche più interne di acqua retrofredda (acqua crura): è qui che l’acqua acquisisce maggiore salinità. Il sole con il suo calore aumenta la salinità e l’azione del vento, catturato dai mulini, porta pian piano nei passaggi successivi l’acqua alla saturazione e alla formazione dei cristalli di sale.

  3. Vasche interne mediatrici: qui aumenta ancora la salinità.

  4. Vasche più interne di acqua calda (acqua caura fatta): l’acqua dopo essere stata incanalata è vicinissima al punto di completa saturazione e inizia ad evaporare.

  5. Vasche salanti (caseddari): questa è l’ultima tappa del processo. L’acqua evapora del tutto, il sale si cristallizza e viene raccolto a mano. Il sale viene poi accumulato in mucchietti che il vento asciugherà completamente e viene protetto da tegole di terracotta per evitare che entri in contatto con l’acqua dolce (eventuali piogge).



Adesso che sai tutto sullo Stagnone di Marsala e sulle saline, cosa aspetti? Aggiungi alle tue vacanze in Sicilia la Laguna dello Stagnone e vieni a scoprire questa riserva dalla bellezza tutta siciliana!


Mulini a Vento alle Saline di Marsala, Cosa vedere a Marsala
Mulini a Vento delle Saline di Marsala

Come arrivare alle Saline di Marsala, Orari e Prezzi


Indirizzo: Contrada Ettore e Infersa 158, 91025 Marsala (TP)

Orari: tutti i giorni dalle 9:15 alle 18:30

Prezzi per il tour in laguna: €10 intero, €5 ridotto (under 25). Per approdare a Mozia: €9 intero, €6 ridotto (under 25)

Per info: +39 339 4904090 - info@lagunadellostagnone.com




Siamo riusciti a suscitarti interesse su questo luogo? Allora dai un'occhiata al Weekend a Marsala o al Tour Isole Egadi in cui è compreso!

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